Questi principi, assieme al Manifesto e ad altri insegnamenti di base, hanno la funzione di comunicare la frequenza di Aikyam a chi vi si avvicina con la mente. Pur facendo da fondamento al nostro progetto, questi principi non dovranno mai divenire rigidi, e potranno evolversi in base alla crescita del campo; poichè Aikyam è per sua natura una forma aperta, flessibile e cangiante.

Gli 11 principi sintetici (o “il gioco delle parti”)

Questi 11 principi delineano in maniera estremamente sintetica, e perciò riduttiva, le meccaniche dell’Esistenza secondo Aikyam; sulla comprensione profonda di tali meccaniche si basano tutti gli altri insegnamenti condivisi qui o altrove.
Gli 11 principi non devono mai essere accettati ciecamente, ma possono essere verificati da chi cerca con amore, volontà e mente aperta tramite l’osservazione attenta della Natura, attraverso la comparazione del micro e del macrocosmo e osservando la relazione tra l'interno e l'esterno di sé stessi.

  1. Tutto è Uno, e ogni cosa è parte dell’Uno.
  2. L’Uno è percepibile in ogni sua parte, ma ogni parte mostra qualcosa di unico.
  3. L’Uno si manifesta come continuo scambio di energia e informazione tra le sue parti.
  4. La comprensione di essere parte dell’Uno, e che ogni parte è interconnessa all’altra, assicura uno scambio armonico di energia.
  5. La diversità di ogni parte diventa ricchezza quando collabora all’armonia dell’Uno mantenendo la propria unicità.
  6. Nel momento in cui una parte dell’Uno fa suoi questi principi, comincia naturalmente a donare energia e informazione più di quanto cerchi di riceverne.
  7. Questo sbilanciamento in positivo della collaborazione permette alle parti in gioco di veicolare maggiore energia, poiché accresce la risonanza armonica accelerando tutti i processi di evoluzione e apprendimento.
  8. La sensazione denominata “sofferenza” indica una collaborazione disarmonica tra le parti. La sensazione denominata “gioia” indica una collaborazione armonica. La sensazione denominata “piacere egoistico” indica una collaborazione disarmonica a senso unico, dove una parte acquisisce energia da un’altra in modo sbilanciato, tendendo presto o tardi alla sofferenza.
  9. Questi principi possono essere studiati, sperimentati e verificati osservando e comparando il microcosmo al macrocosmo, e l’interno all’esterno di sé stessi.
  10. Ogni parte dell’Uno è libera di scegliere come collaborare, e questa libertà è direttamente proporzionale alla sua capacità di percepirsi come una parte separata dell’Uno.
  11. Quella parte dell’Uno che definiamo “essere umano” esprime questa libertà di scelta al suo massimo potenziale.

Gli 11 principi mancano ancora di moltissimi elementi necessari per una soddisfacente comprensione dell’Esistenza. Questi elementi saranno condivisi in futuro con l’accrescersi di Aikyam.

I 33 principi poetici

Questi 33 principi hanno il solo scopo di comunicare il “sapore” di Aikyam, essi fanno uso del linguaggio poetico e dunque sono, per loro natura, imprecisi e aperti all’interpretazione.

  1. Tutto è Uno, e ogni cosa fa parte dell’Uno
  2. Riconosco quindi che ogni cosa fa parte di me, e io faccio parte di ogni cosa
  3. Poiché tra me e gli altri non c’è separazione, desidero dare più che ricevere
  4. La Vita è gioco e creazione senza fine
  5. Come due amanti infinitamente legati, comprendo di essere Uno con la mia creazione
  6. Solo il presente esiste, ma la sua musica si riverbera nel tempo
  7. Osservo, accetto, trasformo
  8. Eros è il fuoco sensuale dell’amore in azione, e ad esso io scaldo il mio cuore
  9. Gioia e dolore sono la mia bussola magica
  10. Il mio cuore sente la direzione, la mia mente fa muovere i passi
  11. L’empatia è la chiave che apre la porta della compassione, oltre la quale mi attende il Grande Mistero
  12. La realtà manifesta è il pulsare continuo di Tutto e Nulla, Pieno e Vuoto, Luce e Ombra
  13. Ciò che ancora definisco “male, errore, sofferenza” è il mio più prezioso alleato in questo viaggio
  14. La luce totale acceca, l’ombra assoluta rende ciechi; ma io vivo dove esse danzano insieme
  15. Chiedo, ringrazio, raccolgo, dono
  16. La sincronicità crea il mio sentiero, e io lo seguo con passo leggero
  17. Il mio ego è docile, poiché io gli dono amore
  18. Sotto ogni maschera che indosso, mi ricordo di sorridere
  19. Quello che chiedo mi sarà dato, ma solo ciò che io sono mi renderà felice
  20. Più divento grande, più divento umile
  21. La mia fiducia è un bambino con grandi occhi, e la mia volontà è il suo amico fedele
  22. Io seguo la mia gioia momento per momento, al meglio delle mie abilità e senza aspettative sul risultato
  23. Mi inginocchio spesso davanti al Mistero dell’Esistenza, e così mi rinnovo costantemente
  24. Sono un equilibrista che attraversa il mare degli opposti
  25. La verità è fatta di infiniti punti di vista
  26. Nell’unità io porto la mia unicità
  27. Onoro la diversità e la libertà di ogni creatura
  28. Continuamente accresco la mia definizione di “essere vivente”
  29. Per conversare con l’Uno ho imparato a improvvisare
  30. Riconosco che ci saranno sempre Esseri che posso guidare verso questi principi, e altri da cui posso essere guidato
  31. Che ogni mio gesto sia guidato dalla bellezza, e limpido come acqua che zampilla
  32. Io sono tutto questo, e dal mio Essere, senza nulla aspettarmi in cambio, come raggi di luce da una stella possano irradiarsi le mie azioni nel mondo
  33. Io sono tutto, io sono nulla, io sono